Webnode SEO: la guida pratica per ottimizzare ogni pagina del tuo sito

20/08/2026
Webnode SEO: la guida pratica per ottimizzare ogni pagina del tuo sito

La maggior parte dei siti web non è difficile da trovare a causa di problemi tecnici. Spesso è semplicemente perché mancano le basi: un titolo di pagina che manca qui, una meta description vuota là, immagini senza alt text.

Con Webnode SEO hai il controllo diretto su tutto questo all’interno dell’editor (senza scrivere una riga di codice). Le fondamenta tecniche come HTTPS, sitemap e ottimizzazione per i dispositivi mobili le gestiamo noi per te. In questa guida pratica ti accompagniamo in ogni impostazione, con esempi reali.

Scoprirai:

Quali attività SEO puoi fare con Webnode

Con il website builder di Webnode, gran parte del lavoro tecnico di base è già fatto. Sono compresi i fondamentali delle prestazioni come i Core Web Vitals: il tuo sito si carica in fretta, resta stabile e funziona senza intoppi su tutti i dispositivi. I modelli di Webnode sono inoltre progettati tenendo conto del mobile-first indexing, e questo ti aiuta a ottenere buoni risultati nelle ricerche, dove l’usabilità da mobile conta più che mai.

Il website builder di Webnode ti dà il controllo diretto sulla SEO on-page. Puoi modificare:

  • i titoli delle pagine,
  • le meta description,
  • i titoli e i sottotitoli
  • i contenuti delle pagine.

Se vuoi lanciarti di più, le impostazioni HTML dell’editor permettono una configurazione più avanzata: per esempio collegare il sito a Google Search Console o aggiungere metadati extra. L’assistente IA integrato di Webnode migliora e organizza i tuoi contenuti, così da risultare più comprensibili ai visitatori e più chiari per i motori di ricerca e per i sistemi IA.

Se ti stai chiedendo cos’è la SEO di un sito e come funziona, dai un’occhiata alla nostra guida SEO fai-da-te per principianti

Ora vediamo nel dettaglio come ottimizzare la SEO del tuo sito dall’editor di Webnode.

Le funzioni SEO di Webnode da confugurare manualmente

Per mostrarti come funzionano queste impostazioni nella pratica, useremo un sito esempio di un B&B in Islanda. Il sito usa un sottodominio Webnode e non è un sito ufficialmente attivo. Tieni presente che tutti i testi di questo esempio sono scritti solo a scopo di test e dimostrazione.

Accedi a Webnode e apri il tuo progetto nell’editor per iniziare con la SEO on-page:

Titolo della pagina (title tag)

Il titolo della pagina è la prima cosa che le persone vedono nei risultati di ricerca. A volte è anche l’unica che leggono per decidere se cliccare o no.

Deve quindi catturare l’attenzione. Ed è un’ottima occasione per far capire in un attimo di cosa parla la tua pagina. Per modificare il titolo della pagina nell’editor di Webnode, vai su Pagine:

Bacheca dell’editor di Webnode del progetto B&B di esempio

Bacheca dell’editor di Webnode del progetto B&B di esempio

Seleziona la pagina che vuoi ottimizzare:

L'editor di Webnode mostra dove modificare il titolo della pagina selezionata.

Impostazioni SEO della pagina iniziale selezionata, chiamata Magnius B&B

Inserisci il titolo nei campi Titolo della pagina. In questo esempio il titolo è “Bed & Breakfast Magnus a Seyðisfjörður”. Nella pagina dei risultati di ricerca (SERP), il titolo della pagina è il titolo cliccabile, cioè il titolo SEO:

Come appare il titolo della pagina come link cliccabile nei risultati di ricerca di Google.

Il titolo della pagina come link cliccabile nei risultati di ricerca di Google

Il titolo compare anche nella scheda del browser, quindi deve fare due lavori contemporaneamente: dire ai motori di ricerca di cosa parla la pagina e dare alle persone un motivo per cliccare.

Un titolo SEO ottimizzato:

  • ha la parola chiave principale all’inizio,
  • è lungo 50-60 caratteri,
  • e include (quando possibile) il nome del tuo brand

Cosa succede se non inserisci nessun titolo nelle impostazioni SEO di Webnode?

In quel caso i motori di ricerca scelgono automaticamente il titolo principale della pagina, cioè l’H1.

Meta description

La meta description è il riassunto del contenuto della tua pagina. Pensala come la tua presentazione dei risultati di ricerca.

Non puoi decidere se l’algoritmo del motore di ricerca mostrerà la tua pagina, ma una meta description curata convince le persone a cliccarci.

La bacheca di Webnode mostra dove aggiungere una meta description.

Esempio di meta description di un B&B

Come appare una meta description nei risultati di ricerca di Google.

La meta description nella SERP di Google

La tua meta description è ottimizzata per la SEO se:

  • è sotto i 160 caratteri,
  • spiega di cosa parla la pagina,
  • include in modo naturale la frase chiave principale.

Tieni presente che i motori di ricerca possono metterci un po’ a mostrare una meta description aggiornata. Dopo aver ripubblicato il sito, puoi usare Google Search Console per chiedere un aggiornamento più rapido.

Consiglio: usa un simulatore di SERP, uno strumento SEO gratuito, per vedere in anteprima come potrebbero apparire titolo e meta description nei risultati di ricerca.

Slug dell’URL

Il campo SEO successivo ti permette di cambiare l’indirizzo web di una singola pagina, chiamato anche slug dell’URL o semplicemente slug. È il link che apre la tua pagina. Il website builder di Webnode genera automaticamente gli slug predefiniti in base alle pagine del template.

Questi slug potrebbero non rispecchiare le modifiche che hai fatto per la tua attività. Renderli specifici rispetto al contenuto della pagina aiuta sia gli utenti sia i motori di ricerca a capirla. Se li lasci invariati, l’URL della tua pagina perde credibilità ancora prima di caricarsi.

Registra il tuo dominio personalizzato il prima possibile. Diventa l’indirizzo del tuo sito e getta le basi per ogni altra pagina. Anche uno slug ben ottimizzato avrà un valore SEO limitato se il dominio principale sembra generico o disordinato.

Un dominio personalizzato ha un aspetto professionale, rafforza il tuo branding e la tua credibilità e dà alle tue pagine una base più solida.

L'editor di Webnode mostra il campo URL di una pagina nella bacheca

Esempio di URL della pagina Chi siamo

Gli slug ottimizzati per la SEO sono:

  • brevi, descrittivi e facili da leggere,
  • scritti in minuscolo,
  • composti da 4-6 parole (se possibile),
  • le parole devono essere separate da trattini, senza spazi né simboli,
  • includono la parola chiave principale di quella pagina (se ci sta in modo naturale).

Nota che non puoi modificare il campo URL della tua home page (pagina iniziale), perché corrisponde al tuo dominio personalizzato.

La parte finale dell'URL come appare nella pagina dei risultati di ricerca.

La parte finale dell’URL “chi-siamo” come appare nelle pagine dei risultati di ricerca

Un sito gratuito creato con Webnode usa un sottodominio Webnode.

Poiché questo esempio usa un sottodominio Webnode gratuito, l’URL che ne risulta è webnode.page e viene quindi mostrato come parte di Webnode.

Struttura dei titoli (H1, H2, H3)

Ogni titolo di una pagina è contrassegnato da una piccola riga di codice. I modelli di Webnode usano già i tag di intestazione nella struttura delle pagine. Questi sono i tag: da H1 a H3.

Averli generati automaticamente ti fa risparmiare tempo e ti dà un punto di partenza SEO solido. A te resta solo una cosa da fare: assicurarti che il testo che inserisci in quei titoli sia chiaro, pertinente e organizzato in modo logico.

I motori di ricerca danno molto peso ai titoli, in particolare al tag H1, per decidere di cosa parla la tua pagina. I titoli, inoltre, danno struttura alla pagina. Senza una struttura chiara, i bot che scansionano il tuo sito rischiano di interpretare male i contenuti.

Il titolo principale della pagina deve quindi dichiarare l’argomento centrale e includere la parola chiave primaria dove ha senso. Tieni un solo argomento principale per pagina e riprendilo nei titoli. Usa un solo H1 per pagina, poi organizza il resto del contenuto in un ordine chiaro con gli H2 e con gli H3 subordinati, che dividono il testo in sezioni più facili da scorrere e da capire.

I tag di intestazione SEO nell'editor di Webnode.

I tag di intestazione SEO di Webnode

I livelli dei titoli in Webnode funzionano così:

  • Titolo = H1, il titolo principale della pagina
  • Intestazione = H2, il titolo di una sezione

Se aggiungi una nuova sezione, questo tag è già incluso.

  • Sottotitolo = H3, il titolo di una sottosezione
  • Paragrafo = il testo della sezione

Cambiare la dimensione del carattere non modifica i tag di intestazione. Far risaltare i titoli rispetto al testo rende più piacevole leggere e scorrere una pagina con molti contenuti.

Scopri di più sul web design moderno e su come valorizzare il tuo sito dal punto di vista visivo.

Come aggiungere l’alt text in Webnode

Un alt tag, o testo alternativo, è una breve descrizione aggiunta a un’immagine per aiutare i motori di ricerca a capirne il contenuto. I motori di ricerca non leggono le immagini come facciamo noi, quindi devi dare loro un contesto.

I segnali più utili in questo caso sono il nome del file, la descrizione dell’immagine e l’alt text.

Comincia caricando sul sito un’immagine che:

  • non sia pixelata,
  • pesi meno di 200 KB,
  • stia sotto i 1200 px
  • abbia un nome file chiaro: evita IMG345.jpg.

Preparare le immagini è un piccolo passaggio in più, ma rende la tua pagina più leggibile per i motori di ricerca.

Un buon alt text:

  • sta sotto i 125 caratteri
  • spiega l’immagine nel contesto del blocco di testo o dell’articolo
  • ha grammatica e ortografia corrette
  • non fa keyword stuffing

Secondo un’analisi condotta su un milione di siti web, oltre il 50% non utilizza i tag alt per le immagini. Questi tag contribuiscono notevolmente all’accessibilità, aiutando i lettori di schermo a descrivere l’immagine in modo più chiaro.

Consiglio: se la tua parola chiave è nello slug, nel titolo H1, nella descrizione e nell’alt text, la tua immagine ha buone probabilità di comparire nei risultati di ricerca per immagini.

Nel CMS di Webnode puoi aggiungere l’alt tag dell’immagine cliccando su “Modifica immagine”: si aprirà la finestra di modifica.

Descrizione dell'immagine e alt text nell'editor di Webnode.

Descrizione dell’immagine e alt text nell’editor di Webnode. In questo esempio l’alt text è stato generato dall’IA.

Seleziona “Indirizzo pagina (URL)” per collegare le tue immagini ad altre pagine del sito oppure a fonti esterne, come il tuo profilo social. Collegare le immagini all’interno del sito segnala le relazioni tra i contenuti visivi, aiuta i crawler a scoprirli più facilmente e offre agli utenti un percorso diretto per navigare il tuo sito.

I redirect 301 in Webnode

Ogni volta che i motori di ricerca scansionano la tua pagina, le assegnano un valore di ranking. Se cambi l’indirizzo della pagina, il vecchio URL diventa un link morto: chi visita il sito riceve un messaggio 404 e Google non traccia più quella pagina. Un redirect 301 verso un link nuovo o alternativo riporta il traffico all’URL originale. In pratica dice ai motori di ricerca che la pagina si è spostata, così il valore di ranking resta.

Per esempio, “/galleria” può diventare semplicemente “/magnius-foto”.

Esempio di link di reindirizzamento nelle impostazioni SEO di Webnode.

Esempio di link di reindirizzamento nelle impostazioni SEO di Webnode

Questi redirect sono SEO-friendly perché permettono all’URL alternativo di ereditare posizionamento, autorità e backlink della pagina originale. Evitano anche gli errori 404, riportando i visitatori al link originale così che trovino i tuoi contenuti.

Come aggiungere HTML personalizzato e meta tag al tuo sito Webnode

I meta tag sono frammenti di codice aggiunti a una pagina che aiutano motori di ricerca e browser a capire di cosa parla la pagina e come deve apparire online.

Puoi aggiungere i meta tag legati alla SEO dalle impostazioni del sito e delle singole pagine: è una soluzione alternativa che funziona bene. Questo approccio richiede un po’ di organizzazione, perché nelle impostazioni SEO di Webnode non ci sono ancora campi dedicati a questi tag.

Puoi inserire il codice HTML in due punti:

  1. Impostazioni del sito web, per il codice valido su tutto il sito
Esempio di inserimento di un meta tag nell'editor di Webnode per la verifica del sito in Google Search Console.

Esempio di inserimento del meta tag di verifica per collegare un sito a Google Search Console nelle impostazioni del sito web di Webnode

  1. Impostazioni SEO della singola pagina, per il codice che vale solo per quella pagina
Impostazioni HTML personalizzate su una singola pagina nell'editor di Webnode.

Impostazioni HTML personalizzate su una singola pagina nel CMS di Webnode

Meta tag nelle impostazioni del sito Webnode

I meta tag che aggiungi nelle impostazioni del sito sono, per esempio:

  • Il meta tag di verifica per collegare il tuo sito a Google Search Console.
  • Il Meta Pixel per collegare il sito al tuo account pubblicitario Meta e misurare azioni come i clic e l’invio dei formulari dopo che una persona ha visto il tuo annuncio sui social, che rimanda al tuo sito.

Tag SEO nelle impostazioni delle singole pagine

Questi meta tag rendono più visibili i contenuti delle pagine del tuo sito. I più comuni che puoi aggiungere qui sono gli Open Graph tag, i canonical tag e lo schema markup.

Open Graph tag

Gli Open Graph tag, chiamati anche OG tag, controllano come appare una pagina, con l’immagine che hai scelto, quando ne condividi il link sui social.

Ti è mai capitato di condividere un link sui social e vedere nell’anteprima l’immagine sbagliata o solo un riquadro vuoto? Succede quando gli OG tag mancano. Gli Open Graph tag ti danno il controllo su come appare la tua pagina ogni volta che qualcuno la condivide.

Una configurazione OG tipica include titolo, descrizione, URL della pagina e immagine di anteprima: così decidi tu come si presentano i tuoi contenuti quando vengono condivisi.

Esempio dell'immagine selezionata a cui viene assegnato un OG tag.

Esempio dell’immagine selezionata a cui viene assegnato un OG tag

Ecco come si presenta nel codice:

Controlla i tuoi OG tag con un validatore, per esempio OrcaScan, per vedere l’anteprima del link condiviso:

Risultati del controllo degli OG tag.

Risultati del controllo degli OG tag per il B&B di esempio. Anteprime per diverse piattaforme social.

Canonical tag

Questi tag servono a ridurre la confusione quando più URL portano alla stessa pagina. A volte Google vede la tua pagina sotto diversi indirizzi senza che tu te ne accorga.

Per esempio, per Google esistono queste versioni dell’URL di una pagina:

  • Tuosito.it/chi-siamo
  • www.tuosito.it/chi-siamo
  • tuosito.it/chi-siamo?ref=facebook

Quando succede, Google divide l’attenzione su tutti gli URL insieme, invece di posizionarne uno con chiarezza. Il canonical tag indica a Google l’URL giusto, dicendo ai motori di ricerca quale versione della pagina è quella principale.

I canonical tag aiutano anche a gestire quello che sembra contenuto duplicato e concentrano l’autorità SEO sull’URL principale. Così i motori di ricerca capiscono quale pagina va posizionata nei risultati di ricerca.

Nel nostro esempio, il canonical tag della pagina iniziale del B&B sarebbe questo:

Quando cambi l’URL di una pagina nelle impostazioni SEO di Webnode, il canonical tag viene impostato automaticamente per quell’URL.

Consiglio: puoi controllare i tuoi canonical tag con un tag checker.

Schema markup

Lo schema markup è un insieme di dati strutturati che aggiungi a una pagina per aiutare i motori di ricerca a cogliere il vero significato dei tuoi contenuti.

Quando lo schema markup viene letto correttamente, Google mostra i dettagli importanti della tua attività direttamente nei risultati di ricerca, come la posizione, la fascia di prezzo o i servizi disponibili, senza che il visitatore debba nemmeno cliccare. Il tuo risultato si distingue così da quello dei concorrenti che non lo usano.

Per esempio, questa meta description può suonare bene alle persone: “ Situato nella pittoresca Seyðisfjörður, in Islanda, questo B&B in stile hippie nordico fonde il minimalismo del legno trasportato dal mare con il fascino boho: pensate a coperte di lana, fiori di campo e mattinate tranquille sotto l’infinita luce del nord.

Tralascia però i dettagli strutturati su cui i motori di ricerca generativi si basano molto. Lo schema markup aiuta a trasformare quel significato in informazioni leggibili dalle macchine.

Ecco come si presenta lo schema markup nel codice:

Il markup rende più facile per i sistemi di ricerca capire:

  • che attività è
  • dove si trova
  • cosa offre

Consiglio: puoi testare il tuo schema markup inserendo l’URL del tuo sito in un validatore come quello di Schema.org.

Risultati del test dello schema markup.

Risultati del test dello schema markup per la pagina di prova del B&B

Le funzioni SEO di Webnode che lavorano da sole

Ora puoi rilassarti: il lavoro più pesante lo facciamo noi. 🙂

HTTPS, velocità delle pagine e ottimizzazione per i dispositivi mobili sono elementi che Google controlla prima ancora di iniziare a scansionare i tuoi contenuti. Per fortuna li gestiamo noi per te. Funzionano automaticamente in background, così anche mentre aggiorni il sito le basi della SEO tecnica restano al loro posto.

HTTPS e certificato SSL

Tutti i siti Webnode, gratuiti o a pagamento, usano l’HTTPS. Significa che ogni pagina si carica tramite una connessione sicura.

Protocollo HTTPS attivo mostrato nella barra degli indirizzi di un browser.

Il protocollo HTTPS è attivo sul sito B&B di esempio

Lo riconosci dall’https:// all’inizio dell’URL. Le pagine sicure sono uno standard mondiale e i motori di ricerca se lo aspettano. Il certificato SSL o TLS è ciò che rende possibile la crittografia HTTPS.

Esempio di certificato di sicurezza SSL in un browser.

Certificato di sicurezza SSL del sito B&B di esempio

Webnode mantiene attivi i certificati SSL e li aggiorna automaticamente sia sui siti gratuiti sia su quelli Premium.

Un certificato SSL protegge i dati trasmessi via HTTPS e aiuta a costruire fiducia con gli utenti e con i motori di ricerca. I siti senza un certificato SSL valido vengono segnalati come “Non sicuro” dai browser e possono posizionarsi peggio nei risultati di ricerca.

Vuoi capire cos’altro può influenzare il tuo posizionamento? Scopri i fattori di ranking che migliorano la posizione del tuo sito.

Modello responsive per i dispositivi mobili

I modello di Webnode sono responsive: si adattano automaticamente a smartphone, tablet e desktop. Dal punto di vista tecnico, questo si ottiene con un unico codice pulito, invece di versioni separate per mobile e desktop. Il design si adatta poi da solo, così il sito si mostra in modo coerente e resta facile da leggere e da navigare su qualsiasi dispositivo.

I motori di ricerca come Google preferiscono i siti mobile-friendly (mobile-first indexing) e li premiano con una visibilità migliore nei risultati di ricerca.

Velocità delle pagine e infrastruttura di hosting di Webnode

Webnode usa un hosting supportato da CDN. CDN sta per Content Delivery Network: significa che il tuo sito creato con Webnode è archiviato su più server contemporaneamente, per ottimizzare la consegna dei contenuti. Quando qualcuno visita il tuo sito, i contenuti vengono caricati automaticamente dal server più vicino al visitatore, con tempi di caricamento rapidi e prestazioni stabili.

Questa configurazione sostiene i parametri di prestazione a cui Google tiene di più, come:

  1. LCP: il Largest Contentful Paint resta basso

Quanto tempo serve all’elemento visibile più grande della pagina (per esempio l’immagine hero o un banner) per comparire sullo schermo.

  1. INP: l’Interaction to Next Paint resta reattivo

Quanto velocemente la tua pagina risponde dopo l’interazione di un utente (per esempio un clic).

  1. CLS: il Cumulative Layout Shift resta sotto controllo

Misura i movimenti inattesi durante il caricamento della pagina (per esempio i pulsanti che si spostano perché gli annunci si caricano in ritardo).

L’hosting con CDN rende il tuo sito più veloce, più stabile ed efficiente per gli utenti di tutto il mondo. Il risultato è che più visitatori interagiscono con i tuoi contenuti e restano più a lungo sulle tue pagine. E alla fine questo fa salire il tuo sito nei risultati di ricerca.

Come collegare Webnode a Google Search Console

Il tuo sito può comparire su Google senza nessuna configurazione manuale, ma possono servire settimane, a volte diversi mesi, prima che Google scopra e indicizzi tutte le tue pagine. Collegare il sito manualmente a Google Search Console accelera l’indicizzazione del sito (pochi giorni) e ti darà dati utili su come stanno andando le tue pagine nella ricerca.

Aggiungere il sito a Search Console

Vai su Google Search Console e accedi con il tuo account Google. Se è la tua prima proprietà, clicca su “Aggiungi proprietà”. Scegli:

  • Prefisso URL

Poi inserisci l’indirizzo completo del sito, esattamente come appare nel browser.
Esempio: https://www.tuodominio.it/

Inserisci la versione completa dell’URL, con l’https://
L’URL deve corrispondere esattamente: anche piccole differenze possono causare problemi di verifica.

Verificare la proprietà del tuo sito

Dopo che hai aggiunto il sito, Google Search Console ti chiederà di verificarne la proprietà. Scorri fino a “Altri metodi di verifica”.

  • Seleziona “Tag HTML”.

Copia il tag di verifica completo che Google ti fornisce. Ha questo aspetto:

Torna nell’editor del tuo sito e incolla il codice nelle impostazioni del sito web. Per il tuo sito Webnode, e nel nostro esempio, si presenta così:

Le impostazioni dell'editor di Webnode mostrano dove inserire il meta tag di verifica del sito nell'header.

Il meta tag di verifica incollato nelle impostazioni del sito web dell’editor di Webnode

Clicca su Salva e pubblica il tuo sito. Google può verificarlo solo dopo la (ri)pubblicazione.

Per completare questo passaggio, torna in Google Search Console e clicca su:

  • Verifica

Google cercherà il tag di verifica sul tuo sito e dovrebbe confermarlo subito. Da questo momento può indicizzare il tuo sito in modo più efficiente. Con Search Console puoi:

  • Monitorare come i visitatori trovano il tuo sito.
  • Inviare pagine nuove o aggiornate direttamente a Google.
  • Ricevere avvisi su problemi di indicizzazione o di usabilità da mobile.

Con il tempo, Search Console diventa uno degli strumenti SEO gratuiti più utili che hai per migliorare la visibilità nella ricerca e individuare i problemi in anticipo.

Con lo strumento di controllo URL puoi segnalare a Google i nuovi contenuti o gli aggiornamenti delle pagine del tuo sito.

Sitemap XML automatica

Una sitemap XML è un file che elenca le pagine importanti del tuo sito, così i motori di ricerca possono

  • capire meglio com’è strutturato il tuo sito, in modo da trovarne i contenuti più rapidamente,
  • indicizzare le tue pagine in modo più preciso,
  • e accorgersi degli aggiornamenti sulle pagine esistenti.

Webnode genera automaticamente la sitemap mentre costruisci il sito, ma dopo la verifica ti conviene comunque inviare il file sitemap.xml a Google Search Console.

La tua checklist SEO di Webnode

Usa questa checklist come riepilogo o come promemoria prima di pubblicare pagine nuove o di fare aggiornamenti importanti al tuo sito.

Ottimizzazione SEO on-page: le impostazioni manuali

  • Titolo della pagina unico, con la parola chiave principale.
  • Una meta description che spieghi la pagina e dia alle persone un motivo per cliccare.
  • Slug degli URL brevi, leggibili e pertinenti
  • Un solo H1 per pagina, seguito da H2 e H3.
  • Descrizioni accurate aggiunte a tutte le immagini.

Integrazioni Google da configurare

  • Collega il sito a Google Search Console
  • Invia la sitemap dopo la verifica
  • In caso di aggiornamenti: richiedi la reindicizzazione con il controllo URL

La checklist è il tuo punto di partenza. Torna a consultarla ogni volta che aggiungi una pagina nuova.

“La ricerca sta cambiando rapidamente: l’AI ora è in grado di leggere, interpretare e riassumere i contenuti direttamente dai siti web. Molti principi di base, però, restano gli stessi. Una struttura del sito chiara, titoli descrittivi e contenuti ben organizzati aiutano sia i motori di ricerca sia i sistemi IA a capire di cosa parlano le tue pagine. Curando questi fondamentali, costruisci contenuti che funzionano bene nella ricerca tradizionale e nelle esperienze basate sull’IA.”

Romana Jurůjová, Sr. SEO Specialist di Webnode

Le funzioni SEO di Webnode — titoli delle pagine, meta description, slug degli URL, struttura dei titoli, descrizioni delle immagini e configurazione di Search Console — hanno tutte un ruolo diretto nella facilità con cui i motori di ricerca e l’AI trovano e capiscono il tuo sito.

Il tuo sito Webnode ha già le fondamenta tecniche al loro posto. Ora è il momento di completare i dettagli.

Configurarli correttamente è un primo passo importante per migliorare la SEO del tuo sito e la tua visibilità online.


FAQ

La SEO è gratuita con Webnode?

Le impostazioni SEO di base a livello di pagina sono disponibili nel piano gratuito, mentre le opzioni più avanzate, come l’inserimento di codice HTML personalizzato e l’integrazione del sito con Google Search Console, sono disponibili dal pacchetto Premium Standard in su.

Quanto costa la SEO avanzata di Webnode?

Con il pacchetto Premium Standard o superiore, ovvero a 17,90 € al mese, puoi inserire un codice HTML personalizzato nel tuo sito.

Webnode è una buona scelta per la SEO?

Sì. Webnode include impostazioni SEO integrate che coprono tutto quello che serve a una piccola attività per una SEO on-page competitiva. HTTPS automatico, design responsive e sitemap XML automatica lavorano in background. Le impostazioni SEO sono a disposizione e semplici da compilare.

Come fare la SEO di un sito Webnode?

Parti dal pannello delle impostazioni SEO nell’editor di Webnode, pagina per pagina:

1. Imposta un meta title unico (50-60 caratteri)
2. Una meta description (fino a 155 caratteri) per ogni pagina
3. Modifica gli slug degli URL perché siano puliti e ricchi di parole chiave
4. Aggiungi l’alt text a tutte le immagini
5. Usa una gerarchia corretta dei titoli, da H1 a H3, nei tuoi contenuti.

Quando le impostazioni on-page sono complete, collega Google Search Console (piano Standard) per inviare la sitemap e monitorare l’indicizzazione del sito da parte di Google.

Webnode offre strumenti SEO basati sull’IA?

L’assistente IA di Webnode ti aiuta a rifinire i testi per tono, lunghezza e chiarezza, rendendo i contenuti più utili per chi legge e più facili da interpretare per i sistemi di ricerca.

Ottimizza i testi per le scansioni IA e per la SEO con l’assistente IA di Webnode

Webnode è un website builder adatto a chi inizia con la SEO?

Sì: le impostazioni SEO di Webnode sono etichettate in modo chiaro e accessibili direttamente nell’editor delle pagine, senza bisogno di codice. Tutta la SEO tecnica funziona automaticamente in background dal primo giorno, quindi hai meno passaggi da fare per configurare la tua SEO on-page.

Come aiuta Webnode a creare siti multilingua ottimizzati per i motori di ricerca?

Webnode supporta i siti multilingua con versioni linguistiche separate, che permettono meta title, descrizioni e slug diversi per ogni lingua. Per una SEO multilingua efficace, assicurati che ogni versione linguistica abbia metadati unici e considera l’uso del tag hreflang, che indica a Google quale versione mostrare a quale pubblico.


Dorothea Eue

Dorothea Eue, creativa e con alle spalle un background scientifico e di marketing, Dorothea Eue ama buttarsi a capofitto, senza lasciare nulla di intentato. Grazie al suo occhio legale e alle sue spiccate capacità di ricerca, riesce a rendere semplici argomenti complessi. Scrive testi in tedesco e inglese da 5 anni, apprezzando il mix tra la creazione di infografiche, tutorial, blog e post sui social media. Quando non scrive, il trail running o l’escursionismo la stimolano a impegnarsi di più.